Il Servizio Bacini montani anche durante l'emergenza Coronavirus in atto ha proseguito le proprie attività per dare continuità alle azioni di carattere tecnico e amministrativo, favorendo modalità di lavoro agile. A seguito dell'Ordinanza del Presidente della Provincia del 15 aprile 2020 sono riprese anche tutte le attività dei cantieri. Sono quindi nuovamente attivi il Cantiere Centrale di Mattarello, i magazzini periferici di Arco, Preore, Caldes, Tuenno, Molina di Fiemme, Borgo Valsugana e Transacqua ed i cantieri di sistemazione idraulica e forestale aperti sul territorio.
Lo comunica, con un messaggio mirato, la Protezione civile del Trentino
Fra domani, martedì 4, e mercoledì 5 febbraio sono previste condizioni di vento forte in montagna proveniente dai settori settentrionali. Lo comunica, con un messaggio mirato, la Protezione civile del Trentino.
Dopo un novembre eccezionalmente piovoso, la prima metà del mese di dicembre è risultata molto vicina ai valori medi, sia per temperature che per precipitazioni. La seconda metà del mese, invece, è stata caratterizzata da temperature superiori alla media, con precipitazioni abbondanti, in particolare tra il giorno 20 e il 22. Le temperature sono state particolarmente elevate nella seconda decade. L'analisi meteorologica mensile di Meteotrentino segnala infine che a Trento Laste la temperatura massima di 11,8 °C è stata toccata il giorno 10, in occasione di forti venti di foehn.
E' stato pubblicato il documento di sintesi (LAYMAN’S REPORT) di Life FRANCA, il progetto europeo per conoscere e anticipare il rischio alluvionale nelle Alpi.
Coinvolte in tre anni più di 80 mila persone tra mostre, caffè scientifici, conferenze e corsi d’aggiornamento. Con un grande obiettivo: promuovere l’approccio dell'anticipazione per migliorare la gestione del rischio alluvionale in Trentino. Venerdì 6 dicembre al MUSE l’evento conclusivo, dal titolo “Il Paese più a rischio del mondo”, con il divulgatore scientifico Mario Tozzi.
L’assessore all'Agricoltura foreste e difesa del suolo, Giulia Zanotelli, accompagnata dal dirigente Roberto Coali e dai direttori di zona, ha visitato ieri alcuni cantieri del Servizio Bacini montani in Valsugana, Val dei Mocheni e nelle Valli di Fiemme e Fassa dove sono ancora in corso i lavori di ripristino dei danni provocati dalla tempesta Vaia per riportare alla piena efficienza l’ingente patrimonio sistematorio che ha in gran parte attenuato gli effetti delle piene.
Questo pomeriggio la riunione della sala operativa
Maltempo, dalla serata di oggi, lunedì 18 novembre, sono attese ulteriori precipitazioni. Interesseranno tutto il territorio provinciale fino al tardo pomeriggio-sera di domani. I valori di precipitazione cumulata attesi per le prossime 24-30 ore sono mediamente compresi tra 20 e 40 millimetri. Le nevicate sono previste inizialmente oltre i 1000 metri circa, anche se nella notte potrebbero localmente scendere fino a 600 metri circa, ma il limite della neve tenderà a risalire nel corso della giornata di domani. Il manto nevoso rimane per lo più instabile alle quote medio-alte, con fenomeni di scivolamento di media estensione. Per quanto riguarda la viabilità da segnalare il divieto di transito per autotreni e autoarticolati da Carbonare di Folgaria a Lastebasse. Per fare il punto della situazione (meteo, viabilità, corsi d’acqua e bacini, dighe, tenuta dal punto di vista geologico, interventi di emergenza) si è riunita questo pomeriggio presso la caserma dei Vigili del Fuoco permanenti di Trento, la sala operativa della Protezione Civile, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e del Commissario del Governo Sandro Lombardi, che si è congratulato con tutte le componenti intervenute per l’apporto assicurato e finalizzato a prevenire disagi alla popolazione. Dalla riunione è uscito anche l’invito rivolto alla popolazione di utilizzare il numero 112 per le emergenze e non per chiedere informazioni.
Situazione finora sotto controllo in Trentino nonostante l’intensa perturbazione che si è intensificata nel corso della notte. Rimane tuttavia l’allerta gialla. Il punto è stato fatto stamani nella sala operativa dei vigili del fuoco a Trento alla presenza del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, del dirigente generale alla protezione civile Gianfranco Cesarini Sforza e dei responsabili delle strutture interessate nella gestione dell’emergenza.
Emergenze che sono sempre in agguato: alla centrale dei vigili del fuoco infatti è giunta da poco notizia dell’interruzione di ferrovia e autostrada tra Vipiteno e il Brennero in entrambe i sensi di marcia per caduta di un elettrodotto.
Tornando al Trentino, nelle ultime ore sono caduti mediamente tra 30 e 50 millimetri di pioggia, con punte fra 80 e 90 millimetri sui settori orientali.
Permane un flusso umido e instabile, foriero di possibili rovesci questo pomeriggio, sempre sui settori ad Est.
Preoccupano gli schianti degli alberi, nella zona di Taio in particolare
Come previsto la perturbazione che ha colpito ieri il Trentino si è esaurita nella notte. Questa mattina, presso la sala operativa della Protezione civile a Trento, alla presenza del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, del Questore Giuseppe Garramone e del dirigente generale della Protezione civile trentina, Gianfranco Cesarini Sforza, è stato fatto il punto della situazione. Centinaia di uomini sono al lavoro per ripristinare la viabilità ordinaria, laddove interrotta, e per monitorare reti elettriche, corsi d'acqua e dighe, che al momento non destano particolare preoccupazione. Le condizioni più critiche si registrano in Val di Sole, in Val di Fassa e soprattutto in Val di Non, dove la neve è caduta maggiormente e dove è forte il pericolo di schianto di alberi, nella zona di Taio in particolare.
Allestita nella serata la sala operativa della Protezione Civile alla quale ha partecipato l’assessore provinciale Roberto Failoni
Il Trentino sarà investito dal maltempo anche nel fine settimana. Nevicate sono attese nella notte e soprattuto nella serata di domani. Le condizioni più critiche si registrano in val di Fassa e in Alta val di Non, dove la neve e, soprattutto, il pericolo dello schianto di alberi ha messo in crisi la circolazione sulla viabilità ordinaria e la rete elettrica. Non si registrano condizioni di pericolo per la popolazione anche se la Protezione Civile è allertata sull’intero territorio provinciale. Sotto controllo i corsi d’acqua (a Borgo si monitora il fiume Brenta nel centro storico). La situazione più critica si registra in alta montagna: sopra i due mila metri si sono accumulati nell’ultima settimana oltre 2 metri di neve. Qui il pericolo valanghe è di grado 4 su una scala di 5. Poco fa un albero è caduto sulla strada statale nel tratto tra Dermulo e Sanzeno, investendo un’auto e ferendo un passeggero. La Protezione Civile invita ad utilizzare il numero unico 112 per le sole chiamate di emergenza, mentre per informazioni sulla viabilità gli utenti possono rivolgersi a Viaggiare in Trentino (numero verde 800 99 4411). “La Protezione civile - assicura l’assessore provinciale Roberto Failoni - sta agendo al meglio per garantire la sicurezza delle persone e per prevenire possibili situazioni di emergenza. Ancora una volta il Trentino ha risposto con efficienza ed efficacia di fronte alle avversità”.