Il Servizio Bacini montani – Ufficio di Zona 1 – sta portando avanti una sinergia con il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento per la modellazione in scala presso il loro laboratorio di idraulica dei profili di moto instauratisi sul torrente Palvico a valle di Storo presso il ponte dei Bersaglieri nella notte tra il 30 e 31 ottobre 2023, a seguito di un intenso evento meteorologico.
Come ogni anno, nel periodo invernale, il Servizio Bacini montani della Provincia è impegnato in interventi di taglio della vegetazione ripariale lungo i corsi d’acqua del territorio.
Le attività sono finalizzate alla mitigazione degli effetti delle piene e alla riduzione del rischio idraulico, in particolare in prossimità di centri abitati, infrastrutture e opere strategiche.
Anche per la stagione in corso si rinnova la collaborazione tra il Servizio Bacini montani e il Servizio Foreste, che operano in modo coordinato nell’ambito delle attività di gestione della vegetazione lungo i corsi d’acqua provinciali.
Evento finale di presentazione dei risultati del progetto X-RISK-CC
Il progetto, dedicato al miglioramento della preparazione delle regioni dello Spazio Alpino di fronte agli eventi meteorologici estremi e ai rischi del clima che cambia, si chiuderà a fine gennaio 2026 e questo incontro sarà l'occasione per presentare i risultati del lavoro svolto negli ultimi tre anni.
Il Servizio Bacini montani – Settore Demanio Idrico della Provincia autonoma di Trento ricorda ai cittadini che per tutte le richieste relative a concessioni, autorizzazioni e comunicazioni riguardanti l'occupazione e l'utilizzo di beni del demanio idrico provinciale è disponibile lo "Sportello online demanio idrico".
Negli scorsi mesi sono stati realizzati i lavori di consolidamento dell’argine destro del fiume Adige nel tratto a valle del ponte di Nave San Rocco nel comune di Terre d’Adige con lo scopo di inibire i fenomeni di filtrazione verso l’abitato. Tali fenomeni possono indebolire il rilevato arginale durante gli eventi di piena con conseguenze potenzialmente anche molto rischiose per la popolazione.
La Biblioteca universitaria centrale (Buc) di Trento si è trasformata in un "campo di prova” per la sicurezza idraulica. Questa mattina, nell’ambito della Settimana della Protezione civile del Trentino, attorno all’edificio sono stati posizionati 550 metri di barriere anti inondazione, sia rigide che gonfiabili. L’esercitazione - promossa dal Servizio Bacini montani della Provincia autonoma di Trento e dall’Università di Trento - ha rappresentato un momento di formazione e sensibilizzazione dedicato agli studenti e alla cittadinanza, con l’obiettivo di far conoscere da vicino le azioni previste in caso di emergenza.
Il Servizio Bacini montani sta realizzando in questi mesi un intervento urgente di sistemazione idraulico forestale sul torrente Chieppena.
L’intervento si è reso necessario a seguito dell’attività di monitoraggio delle opere e delle interferenze e dei corsi d’acqua previsto dal SIBAM (Sistema Informativo dei Bacini Montani, inventario delle opere e delle interferenze), che ha permesso di individuare una briglia sifonata, che era stata realizzata negli anni ‘70. Si parla di sifonamento di una briglia quando la corrente del corso d’acqua non scorre più in superficie sopra l’opera ma si infiltra sotto le fondazioni della stessa con un graduale scavo progressivo che può provocare una pericolosa instabilizzazione dell’opera stessa.
Il presidente Fugatti e l’assessore Zanotelli al convegno sul fiume Adige che ha aperto la Settimana della Protezione civile
Dalle sorgenti di Resia fino all’Adriatico, il fiume Adige attraversa territori, storie e comunità. A questo protagonista della vita economica e sociale del territorio è dedicato il convegno “Passato, presente e prospettive del fiume Adige”, in corso oggi all’Itas Forum di Trento. L’evento, organizzato dal Servizio Bacini montani della Provincia autonoma di Trento, apre ufficialmente la Settimana della Protezione civile del Trentino e rappresenta un momento di riflessione e confronto tra istituzioni, enti di ricerca e professionisti sui molteplici aspetti legati alla gestione di questo corso d’acqua della regione. Sotto la lente, sicurezza idraulica e tutela ambientale, oltre a memoria storica e pianificazione futura. “Le esperienze vissute, da Vaia alla tragedia di Stava (di cui è stato celebrato il quarantennale alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella), ci ricordano quanto il rapporto con l’acqua e con la natura richieda responsabilità, conoscenza e capacità di gestione. Il Trentino ha saputo affrontare situazioni difficili e da esse ha tratto la consapevolezza che la sicurezza del territorio è una priorità da portare avanti con continuità e visione” sono state le parole del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, intervenuto in apertura dei lavori.
Nel 2025 è stata conclusa la sistemazione delle opere idrauliche e viabilistiche del rio Bocche, nei pressi del Centro Visitatori di Paneveggio, al confine tra i Comuni di Predazzo e Primiero-San Martino di Castrozza.
I lavori si sono resi necessari a seguito della Tempesta Vaia che nell'autunno del 2018 provocò ingenti piogge e forti raffiche di vento nella zona della Val di Fiemme danneggiando in maniera irreversibile alcune opere arginali e briglie realizzate in varie epoche lungo il rio Bocche.
Il valore complessivo del Piano triennale sale a 87,8 milioni di euro. Zanotelli: “Prevenzione e consapevolezza”
Nuovi fondi per 4,95 milioni di euro vengono destinati alla manutenzione diffusa di alvei e versanti, nonché alla realizzazione di nuove opere di sistemazione idraulica da parte del Servizio Bacini montani. L’obiettivo è prevenire e ridurre le conseguenze delle alluvioni. Lo prevede il terzo aggiornamento del Piano degli interventi 2024-2028 in materia di sistemazione idraulico-forestale, approvato oggi dalla Giunta su proposta dell’assessore con delega alla difesa idrogeologica ed enti locali, Giulia Zanotelli. I nuovi fondi si aggiungono agli stanziamenti già previsti e portano il valore complessivo del Piano a 87,8 milioni di euro. “L’attività svolta dal Servizio Bacini montani è notoriamente strategica ai fini dell’attenuazione dei rischi alluvionali e della riduzione dei danni provocati dagli eventi naturali – osserva l’assessore Zanotelli –. L’Amministrazione è particolarmente attenta a questi aspetti, nella piena consapevolezza che alle opere di prevenzione devono comunque essere associate scelte urbanistiche consapevoli e un incessante sforzo comunicativo, capace di accrescere nella popolazione la consapevolezza dei rischi naturali insiti nel nostro territorio e di favorire comportamenti improntati alla massima prudenza”. In merito a quest’ultimo aspetto, l’assessore annuncia il convegno organizzato dal Servizio Bacini montani sul tema “Adige: passato, presente e prospettive del fiume da Resia all’Adriatico”, che si svolgerà a Trento il 13 ottobre, in occasione della Giornata nazionale della Protezione civile.