L’assessore Zanotelli ha presentato all’Amministrazione comunale i risultati dello studio di fattibilità
Per mitigare la pericolosità del fiume Adige in località Valdiriva, il Servizio bacini montani della Provincia autonoma di Trento con il supporto di un gruppo di professionisti esterni ha predisposto uno specifico studio di fattibilità che prevede la realizzazione di un nuovo argine. Il pericolo alluvionale in quella zona è da tempo inserito nelle cartografie di riferimento e la tempesta Vaia ha confermato queste evidenze. “Gli interventi da mettere in atto per contenere la pericolosità dell’Adige in località Valdiriva terranno conto dell’assetto delle aree esondabili e dei beni da proteggere per entrambe le sponde del fiume”, ha assicurato l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, che questa mattina - affiancata dal dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col e dallo staff tecnico del Servizio bacini montani - ha convocato l’Amministrazione comunale di Rovereto con il sindaco Francesco Valduga e l’assessore Andrea Miniucchi, per presentare lo studio di fattibilità.
La Valsugana, assieme all'alto Garda, è la zona dove si sono fatti maggiormente sentire gli effetti degli ultimi intensi fenomeni meteorologici. Il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore Giulia Zanotelli si sono recati questo pomeriggio a Barco di Levico e in seguito a Strigno, Samone e Novaledo. Erano accompagnati dal dirigente generale della Protezione Civile Raffaele De Col e dal dirigente del Servizio Bacini montani Roberto Coali. Agli incontri hanno partecipato gli amministratori dei Comuni della zona più fortemente colpiti dai fenomeni meteorologici dei giorni scorsi e una rappresentanza dei Corpi dei Vigili del Fuoco volontari intervenuti per affrontare le diverse emergenze sul territorio. Presenti anche il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder e il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Paccher.
È prevista entro il giugno prossimo l’ultimazione dei lavori di ristrutturazione dell’argine destro idrografico del fiume Sarca a valle del ponte di Preore per la parte "in amministrazione diretta" ovvero eseguita tramite le maestranze del Servizio Bacini montani.
Il progetto Life FRANCA è stato selezionato come uno dei migliori progetti LIFE e concorre anche come finalista nella categoria “Premio dei cittadini” dove è il pubblico che sceglierà il vincitore.
Da oggi, anche il pubblico può votare il proprio candidato preferito per il Premio dei cittadini LIFE Citizens’ Prize su www.lifeawards.eu
Il progetto europeo LIFE Franca (Flood Risk Anticipation and Communication in the Alps), che dal 2016 si occupa di comunicazione e anticipazione del rischio alluvionale sulle Alpi con il coordinamento dell’Università di Trento e un ricco gruppo di partner tra cui la Provincia autonoma di Trento e il MUSE - Museo delle Scienze, è stato selezionato tra i 15 finalisti per il premio “The LIFE Awards 2021”. Il riconoscimento riguarda i progetti LIFE più innovativi, stimolanti ed efficaci in tre categorie: Environment & Resource Efficiency, Nature & Biodiversity o Climate Action. Il progetto vincitore sarà svelato durante la cerimonia di premiazione dei LIFE Awards il 2 giugno 2021 nell’ambito della EU Green Week, il più grande evento ambientale d’Europa. A partire da oggi, giovedì 6 maggio, anche il pubblico può votare il proprio candidato preferito per l’attribuzione del “Premio dei cittadini LIFE Citizens’ Prize”.
Con il mese di febbraio sono ripresi i lavori sul conoide del rio Val Cestara, in località “Grezzi” appena a sud di Mattarello. Interessato nel recente passato da alcuni rilevanti eventi di piena con trasporto solido, in particolare la tempesta “Vaia”.
Tutto regolare per la "manovra periodica" programmata alla galleria Adige-Garda. Il complesso delle attività si è esaurito nell'arco di circa due giornate e ha compreso le operazioni di verifica delle quattro paratoie, con un leggero sollevamento in modalità alternata che non hanno superato le quattro ore complessive di scarico verso il lago. Precedentemente era stato effettuato anche il dragaggio del materiale fangoso accumulatosi nel bacino di ingresso a Mori, per evitare che potesse creare intralcio all'operatività delle paratoie e confluisse nel lago durante il loro sollevamento. La manutenzione periodica costituisce anche un'occasione di verifica e messa a punto delle procedure che fanno capo alla squadra tecnica e operativa, composta da otto persone.
Nella settimana dal 1 al 5 marzo p.v. è in programma la "manovra periodica" alla Galleria Adige-Garda. L'operazione di manutenzione, effettuata con cadenza annuale dal Servizio Bacini montani, è un’attività funzionale per verificare e garantire l’efficienza degli organi di manovra che governano le paratoie poste all'imbocco del canale scolmatore. Il complesso delle attività si esauriscono nell'arco di circa due giornate e comprendono anche le operazioni di verifica, con leggero sollevamento in modalità alternata, delle quattro paratoie, di norma eseguite nell'arco di una giornata, non superando normalmente le quattro ore complessive di scarico a lago.
La Galleria Adige-Garda è un'opera fondamentale per il controllo e la difesa idraulica della parte meridionale del Trentino e della città di Verona, permettendo di laminare la portata di piena del fiume Adige riversandone, se necessario, parte delle acque nel lago di Garda.
Previsti lavori sugli argini e svasi in corrispondenza dei punti critici
Amministratori locali e portatori di interesse a confronto per fare il punto sulle misure di contenimento del Sarca. Il 3 e 4 ottobre dello scorso anno un’alluvione aveva interessato i territori del Trentino meridionale attraversati dal fiume: un evento meteorologico che aveva causato ingenti danni tanto che, nell'immediatezza, la Protezione civile trentina era intervenuta e la Giunta provinciale, in particolare con il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore all’agricoltura e foreste Giulia Zanotelli, aveva visitato i luoghi ed era intervenuta per assicurare il rapido ripristino delle aree interessate. Presto saranno realizzati alcuni interventi di potenziamento degli argini con sovralzi per circa un chilometro lungo la ciclabile all’altezza dell’area produttiva di Arco, oltre a svasi in corrispondenza delle sezioni critiche, come ad esempio in località Sarche presso le case Salvetta nei pressi del ponte.
Il progetto LIFE FRANCA è stato selezionato tra i 15 candidati ai "LIFE Awards" 2021.
I "LIFE Awards" premiano i progetti LIFE più innovativi, stimolanti ed efficaci. Le categorie che partecipano alla competizione sono tre: Nature protection (Protezione della Natura), Environment (Ambiente) e Climate Action (Azioni per il Clima) e LIFE FRANCA è stato nominato tra i 5 finalisti nella categoria Climate Action.