GESTIONE DELLA VEGETAZIONE LUNGO I CORSI D’ACQUA: RIPRENDONO LE ATTIVITÀ INVERNALI DI TAGLIO

Un approccio integrato per conciliare conservazione della biodiversità e sicurezza idraulica

27/01/2026 - Come ogni anno, nel periodo invernale, il Servizio Bacini montani della Provincia è impegnato in interventi di taglio della vegetazione ripariale lungo i corsi d’acqua del territorio.
Le attività sono finalizzate alla mitigazione degli effetti delle piene e alla riduzione del rischio idraulico, in particolare in prossimità di centri abitati, infrastrutture e opere strategiche.
Anche per la stagione in corso si rinnova la collaborazione tra il Servizio Bacini montani e il Servizio Foreste, che operano in modo coordinato nell’ambito delle attività di gestione della vegetazione lungo i corsi d’acqua provinciali.

Per quanto riguarda il fiume Adige, gli interventi saranno realizzati in particolare la sponda destra al confine con la provincia di Bolzano, alcuni tratti compresi tra gli abitati di Chizzola ed Ala e a valle della traversa di Mori.

Le attività di taglio e gestione della vegetazione vengono eseguite nel rispetto delle “Linee guida per la gestione della vegetazione lungo i corsi d’acqua in Trentino”, elaborate nell’ambito del progetto europeo Life TEN – Trentino Ecological Network, che forniscono criteri tecnico-operativi per la gestione dei boschi umidi e della vegetazione riparia lungo i corsi d’acqua. L’intento è conciliare la conservazione e tutela di questi habitat con le esigenze di tutela del territorio e sicurezza idraulica.

I corsi d’acqua sono infatti sistemi naturali complessi e dinamici, il cui equilibrio dipende dall’interazione tra il deflusso delle acque, il trasporto dei sedimenti e i boschi umidi e le fasce di vegetazione riparia costeggiano i corsi d’acqua sono ambienti ad elevato valore naturalistico.

Da un punto di vista idraulico ed ecologico, la vegetazione lungo le sponde naturali svolge un ruolo fondamentale: contribuisce alla stabilità degli argini, riduce l’erosione, favorisce la dissipazione dell’energia delle correnti e rappresenta un elemento chiave per la qualità ambientale e la biodiversità. Tuttavia, uno sviluppo eccessivo e non gestito può ridurre la capacità di deflusso del corso d’acqua e aumentare il rischio idraulico, soprattutto in corrispondenza di ponti, attraversamenti e aree urbanizzate. In questi contesti, risulta pertanto necessario intervenire con azioni di taglio selettive e opportunamente valutate tenendo conto in modo integrato dei principi dell’idraulica, della geomorfologia fluviale, dell’ecologia e della biologia vegetale e animale. Particolare attenzione deve inoltre essere rivolta alla gestione della vegetazione che cresce in corrispondenza di opere idrauliche storiche e molto delicate come possono essere i rilevati arginali che costeggiano il fiume Adige.

L’obiettivo generale delle attività condotte dal Servizio Bacini montani è quello di costituire e mantenere, nei vari tratti del fiume Adige, formazioni vegetali diversificate, sia per composizione delle specie sia per struttura, favorendo lo sviluppo di una vegetazione riparia specializzata.

Una vegetazione correttamente gestita è infatti in grado di garantire funzionalità idraulica e, al tempo stesso, assicurare elevati livelli di qualità ambientale.

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